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![]() La cantante Valentina Giovagnini Valentina Giovagnini nasce il 6 Aprile 1980 a Pozzo della Chiana, paesino immerso nella splendida Val di Chiana, in provincia di Arezzo. E' la prima di tre fratelli: sua sorella Benedetta ha 3 anni in meno, suo fratello Giacomo 4. Il padre è un noto pediatra della zona, la madre una biologa-erborista. Valentina dimostra assai presto delle spiccate attitudini musicali, dapprima espresse con la danza, ed in seguito con il canto (che studierà al conservatorio), lo studio del pianoforte e più tardi del flauto. Nel 1997, durante uno spettacolo al quale Valentina partecipa, il suo futuro produttore Davide Pinelli nota la sua performance e la contatta. Inizia così una lunga e fruttuosa collaborazione artistica. Durante questi anni Valentina affina le sue doti musicali studiando ed esibendosi nei locali. Nei sogni di Valentina prende pian piano forma l'ambizioso progetto di fondere le peculiarità della musica medievale (così fortemente radicata nella cultura popolare della sua terra), le sonorità della musica celtica (per la quale Valentina non nasconde di nutrire una grande passione) e la modernità della musica elettronica, tanto cara al suo produttore. Davide Pinelli coinvolge il noto paroliere Vincenzo Incenzo nel progetto, che vedrà la luce nel 2002: "Creatura Nuda", il primo album di Valentina Giovagnini, è il perfetto ed equilibrato risultato di quella fusione tra stili solo all'apparenza lontani ed incompatibili. Ci troviamo difatti di fronte ad un'opera di pregevole fattura: ricchissimi gli arrangiamenti, originalissime le sonorità che si sposano con testi eterei e senza tempo... eppure in mezzo a tanta sperimentazione non manca la melodia, che dona a tutto il lavoro un connubio completo tra i desideri dell'artista e le esigenze di un mercato discografico che va in mille direzioni ma con poche idee. Il primo singolo dell'album, "Il passo silenzioso della neve", viene presentato al Festival di Sanremo dello stesso anno, conquistando il secondo posto nella sezione giovani. Per Valentina è un plebiscito di consensi di critica e pubblico, caratteristiche che storicamente sono difficilmente conciliabili. Oltre alla seconda piazza, il brano, di atmosfera irlandese e impreziosito dalla consistente presenza di cornamuse, conquista il premio quale miglior arrangiamento del Festival e di lì a poco diverrà uno dei singoli più trasmessi dalle radio nella prima metà del 2002. Il secondo estratto, "Senza origine", pezzo evocativo di danze medievali, porta Valentina a partecipare al Festivalbar 2002 , e a partire per la sua prima tournée in giro per l'Italia, caratterizzata dall'uso di inconsueti strumenti musicali da parte dei musicisti che l'accompagnano (tra cui i membri della band Ogam, specializzata in musica etnica): cornamuse, flauti, arpe, ghironde, utilizzati per ricreare dal vivo le atmosfere del disco. Arrivano nei mesi a venire prestigiose nominations dagli Italian Music Awards e dal Premio Titano - Festival di San Marino, rispettivamente nelle categorie "Miglior artista emergente" e "Miglior artista femminile dell'anno". Alla fine del 2002 Valentina torna in studio per incidere il suo secondo album, anticipato dall'uscita nel Maggio 2003 del singolo "Non piango più", ennesimo esperimento nel quale ad un sorprendente intro di archi a tempo di tango argentino, si sovrappongono martellanti ritmiche di batterie elettroniche e sonorità che richiamano alla memoria gli anni '80; il cd singolo contiene inoltre il brano "Voglio quello che sento", di esplicita atmosfera "arabeggiante", arricchito dall'uso di strumenti etnici della tradizione mediorientale e indiana, come il sitar e l'oud . Nella Primavera del 2004 riparte per una nuova, lunga tournée, accompagnata da un altro complesso, gli Almanegra, che si protrae fino ad Ottobre. Lo spettacolo propone in scaletta brani del suo repertorio e cover di altri artisti riarrangiate in chiave celtica; al canto alterna, in molti brani, l'uso del flauto whistle. Con la stessa band gira l'Italia anche nel 2005. Sono molti gli artisti musicali che Valentina ascoltava, ma colei che stava al di sopra di ogni altro era Bjork: "E' l'artista che piu amo per la sua straordinaria originalità..per il suo genio..ho tutti i suoi album..tutto ciò che ha fatto..quando suonavo nei locali facevo molti pezzi suoi". Le piacevano inoltre Sadè, Coldplay, Sigur Rós; Adorava i Radiohead. Valentina amava l'arte in tutte le sue forme, soprattutto quella del '900: nella poesia Montale la ispirava molto, e trovava Baudelaire geniale; Siddartha di Herman Hesse era tra i suoi libri preferiti. Di sè Valentina diceva di essere una persona molto trasparente per come si pone nei confronti degli altri. Era' romantica, sensibile e calma, anche se ammetteva di avere un carattere a volte impulsivo. Si riteneva una ragazza determinata, che prende le cose che fa molto a cuore, impegnandosi fino allo spasimo per raggiungere gli obiettivi che si prefissava. Nel tempo libero studiava per l'università, ascoltava tanta musica, si esercitava al pianoforte e al flauto, usciva con i suoi amici (i più cari erano gli ex compagni del liceo musicale, con cui condivideva naturalmente la passione per la musica).
Un grazie particolare a Valentina per la collaborazione alla stesura della biografia. |
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