| Z - Renato Zero |
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| Artisti - Cantautori | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Trasgressione: la ricetta per un mondo miglioreRenato Zero , pseudonimo di Renato Fiacchini (Roma, 30 settembre 1950) è un cantautore italiano. Considerato uno degli artisti di maggior successo in Italia, ha creato uno stile unico e d'avanguardia, miscelando sapientemente trasgressione e temi "scomodi", conditi di un pop variopinto. Personaggio ambiguo, ha cantato per i diversi e gli emarginati, diventando l'idolo delle borgate e di coloro che vivono ai margini della società.BiografiaAnni sessanta: le origini![]() Il cantautore Renato Zero Giovanissimo inizia a travestirsi ed esibirsi in piccoli locali romani, assumendo come sfida verso i tanti denigratori (Sei uno zero, è la frase che si sente ripetere più spesso), proprio il nome di Renato Zero. A 14 anni ottiene il suo primo contratto, al Ciak di Roma per 500 lire al giorno. Viene notato da Don Lurio in una delle tante serate spese al Piper, noto locale notturno di Roma. Da qui la scrittura per il gruppo di ballo I collettoni che fa da supporto ad una giovanissima Rita Pavone nel suo show serale. Registra anche alcuni fortunati Caroselli per una nota marca di gelato. È proprio in quegli anni che nasce l'amicizia di Renato con Loredana Bertè e Mia Martini, trio che spesso girava la penisola in cerca di scritture. Con Loredana fece parte dei Collettoni. Nel 1965 incide i primi brani: Tu, Sì, Il deserto, La solitudine, che non verranno mai pubblicati. Per il primo singolo bisogna aspettare il 1967: Non basta sai/In mezzo ai guai, prodotto da Gianni Boncompagni, anche autore del testo (le musiche sono di Jimmy Fontana), vende 20 copie. Interpreta la parte del venditore di felicità nel musical "Orfeo 9" di Tito Schipa jr. Lavora come comparsa in un paio di film di Fellini "Satyricon" e "Casanova " e fa parte del cast della versione italiana del musical Hair, insieme, fra gli altri, a Loredana Bertè e Teo Teocoli. La costruzione del personaggioMa nell'atmosfera dei tardi anni sessanta che si sta impercettibilmente spostando dalla ingenua fase del beat (1964-67) all'impegno politico post-'68, Renato stenta a trovarsi un'identità. Sarà nei primi anni settanta con l'avvento del glam-rock tutto cipria, lustrini e paillettes che potrà proporre senza problemi il suo personaggio, che poteva sembrare una scopiazzatura dei modelli d'oltremanica e invece esisteva già da parecchi anni senza potersi tradurre in proposte artistiche per la diffidenza che circondava gli artisti alternativi. Le due animeQuesto personaggio provocatorio ed alternativo, che Zero racconterà in pezzi autenticamente all'avanguardia, come Mi vendo (serio e volutamente sfrontato grido di un prostituto felice) e, in genere, l'intero album "Zerofobia" (significativamente "Paura di Zero", un modo per esorcizzare la censura benpensante che fino a quel momento l'aveva ostracizzato): nessuno dei pezzi andrebbe dimenticato, da "Morire qui" a "La trappola", da "L'ambulanza" al brano-emblema della filosofia zeriana: "Il cielo". Nel disco è anche presente una piacevolissima cover di "Dreamer" dei Supertramp, qui divenuta "Sgualdrina". Al periodo successivo ("Zerolandia", la "terra promessa" dell'amore e dell'amicizia senza distinzioni sessuali) si ascrivono pezzi come Triangolo, Fermo posta e la fin troppo esplicita Sbattiamoci, si fonde e si completa con accorati messaggi anti-aborto già presenti nei primi album (Sogni nel buio), in verità più etico-pasoliniani che moralistici, anti-droga (La tua idea, Non Passerà, Uomo no e L'altra bianca, titoli quasi da Esercito della Salvezza) e contro il sesso troppo facile (Sesso o Esse). Questo sarà ancora più palese nelle composizioni più recenti dell'artista: l'esempio più lampante è l'album Il dono, nel quale si alternano temi sociali (Stai bene lì, Radio o non radio, Dal mare) e spirituali-esistenziali (Immi Ruah, La vita è un dono). Secondo alcuni osservatori, anzi, con l'ultima produzione Zero ha indugiato eccessivamente su una certa retorica e commercialità che non ha giovato alla sua immagine e che ha provocato disorientamento e, in qualche caso, acrimonia verso quel pubblico di "emarginati" che fin dall'inizio l'aveva sostenuto. D'altro lato, di là da polemiche spesso prive di reale fondamento, anche se a volte alimentate da Zero stesso, la "diversità" dell'artista è ben altro che una pura inclinazione sessuale, una diversità più sottile e non facilmente leggibile, della quale ha fatto sempre coming out. La forza di Renato Zero è stata quella di aver dimostrato la normalità del diverso: anch'egli, come e più degli altri - questo il messaggio - è capace di sentimenti d'amore, di rispetto, di solidarietà e di fede. Il rapporto col pubblicoE proprio questo lato cattura negli anni un pubblico sempre più numeroso, unico per assiduità ed adesione fideistica, al limite dell'idolatria: i cosiddetti sorcini, termine che alla lunga ha sostituito quello originario di zerofolli, coniato a metà degli anni settanta. Tra Renato e il suo pubblico il rapporto è di amore totale e incondizionato, come può testimoniare chiunque abbia assistito ad almeno un suo spettacolo. La leggenda vuole che nel 1980 trovandosi a Viareggio mentre si recava in auto al ristorante Da Beppino, assediato dai fan che con i motorini sfrecciavano da tutti i lati, disse: sembrano tanti sorci. Nel 1981 ai suoi fan l'artista dedicò il brano I figli della topa, inserito all'interno di Artide e Antartide, un doppio album che lo stesso Renato considera uno dei più riusciti della sua carriera. Da quel momento i suoi ammiratori sono diventati sorcini e il cantante, per analogia, il re dei sorcini. Anni settanta: esplode la ZerofolliaZero pubblica il suo primo album No! Mamma, No! (dal vivo) nel 1973, senza raccogliere molto successo. Viene infatti associato dalla critica ad un sosia di David Bowie e questo causa attriti con la casa discografica RCA che ritira i fondi già pattuiti con il cantante per la promozione del disco attraverso spettacoli in tutta Italia. Il secondo tentativo di affermazione è l'album Invenzioni del 1974 promosso con la partecipazione alla manifestazione Un disco per l'estate: L'accoglienza del pubblico resta tiepida. Il primo singolo di successo è Madame del 1976, firmato da Renato insieme a due collaboratori che lo accompagneranno per parecchi anni: l'autrice Franca Evangelisti e il compositore Piero Pintucci. Altri collaboratori importanti di quel periodo sono Ruggero Cini e Roberto Conrado. Madame, suo primo successo, è inclusa nell'album Trapezio con cui Zero inizia a creare un proprio seguito di fan. Ma è con il singolo Mi vendo del 1977, trasmesso prepotentemente dalle radio libere, e l'album Zerofobia che Renato Zero si afferma in maniera definitiva. L'album include anche la sua canzone-simbolo, Il cielo, che Renato racconta di aver composto sull'isola di Ventotene alla fine degli anni Sessanta. L'affermazione artistica di Zero continua con gli album Zerolandia del 1978 (in onore dell'etichetta discografica da lui fondata), trainato dal 45 giri Triangolo, e EroZero del 1979, al numero uno della classifica, che consacrano Renato Zero come uno degli artisti più amati dal pubblico. Per il 45 giri Il carrozzone Zero conquista anche la prestigiosa Gondola d'oro. Nel frattempo Zerolandia è diventato anche un tendone circense itinerante, della capienza di cinquemila posti, nel quale Renato si esibisce facendo tappa in varie città italiane e scatenando nel pubblico incredibili scene di isteria e tentativi di emulazione: sono tantissimi gli spettatori che si presentano ai concerti truccati o addirittura vestiti come Renato. Sempre nel 1979 Renato Zero gira nel ruolo di protagonista, interpretando sé stesso, il film Ciao Ni' con la regia di Paolo Poeti, che al botteghino batte niente di meno che il gettonatissimo Superman. Il film è ricco di esibizioni musicali e raccoglie consensi principalmente fra i fan dell'artista. Anni ottanta: la crisiZero entra negli anni ottanta abbandonando trucchi e cerone, ma non per questo rinuncia a stupire. I suoi testi diventano sempre più maturi e riflessivi, i concerti però continuano ad essere caratterizzati da un'irreferenabile voglia di grandeur, con cambi d'abito e sorprese a ripetizione: addirittura, nel tour Senza Tregua del 1980 entra in scena su un carro trainato da un cavallo bianco. Da segnalare, nel 1982, l'inizio della collaborazione con il Maestro Renato Serio che da quel momento e fino ad oggi (tranne sporadiche eccezioni) scriverà e arrangerà gli archi di tutti gli album di Renato. Fino al 1984 la carriera di Zero procede a gonfie vele: Amico, Più su, Marciapiedi, Spiagge, Viva la Rai e Soldi (queste ultime sono due sigle all'interno di Fantastico 3 condotto da Corrado, in cui ha un suo spazio intitolato Fantastico Zero) sono solo alcuni dei successi ottenuti nei primi anni ottanta. Poi, improvviso, arriva il calo di consensi. Nel 1984 al giardino zoologico di Roma, vestito da leone e scortato da quattro aborigeni, Renato presenta Leoni si nasce: sembra di dover assistere all'ennesimo trionfo, e invece la caduta è rovinosa. L'album vende poco pur raggiungendo il numero uno nella classifica delle vendite, ma soprattutto è la sua immagine, un tempo cool e trasgressiva che appare vecchia e kitsch. Non va meglio col successivo Soggetti smarriti, né con i concerti, che si svolgono non più in stadi e palasport, ma nelle piazze e addirittura nelle discoteche di provincia. I consensi toccano il fondo con Zero1987, doppio album che si rivela un flop clamoroso, raggiungendo a malapena la Top20. La parabola artistica del cantautore romano sembra giunta al capolinea. Renato si prende due anni di pausa. E intanto medita il riscatto: nel 1989 vola a Londra dove realizza, con l'ausilio di Geoff Westley, Voyeur ricco di nuove suggestioni musicali. Le vendite sono incoraggianti: è l'inizio di una rinascita lenta e costante, confermata da un tour nei palasport e sotto il tendone che ottiene un discreto successo. Anni novanta: il grande ritornoNel 1991 Renato partecipa a Sanremo con il brano Spalle al muro: un successo, confermato dalle buone vendite del doppio live Prometeo, seguito a fine anno dalla raccolta di inediti La coscienza di Zero. Grande scalpore suscita la sua seconda esibizione sanremese, nel 1993: Renato presenta il brano di ispirazione religiosa Ave Maria che scatena nel pubblico in sala una standing ovation di dieci minuti. Il singolo (in realtà un mini cd dal titolo Passaporto per Fonopoli) raggiunge il primo posto in classifica, al pari dell'album Quando non sei più di nessuno. Nella primavera-estate Renato se ne va in tour con un'orchestra sinfonica di 50 elementi nello spettacolo ZerOpera. Nel 1994 torna con L'imperfetto, una delle sue migliori produzioni, che contiene l'intensa Nei giardini che nessuno sa. A partire da questo album Zero inizia a collaborare strettamente con Phil Palmer, fondamentale per la creazione di quel nuovo sound che caratterizzerà i lavori successivi e Rudy Zerbi che risulterà fondamentale collaboratore nelle scelte artistiche di Zero. Ormai Renato non si ferma più: nel 1995 esce il cd Sulle tracce dell'imperfetto accompagnato da un altro tour. Lo stesso anno scompare improvvisamente la sua amica del cuore Mia Martini; tre anni dopo alla grande e indimenticabile Mimì dedicherà il pezzo "La Grande Assente". Nel 1996 è la volta dello spettacolo teatrale TuttoZero - I migliori anni della nostra vita, uno show di 40 canzoni e 25 cambi d'abito. Nel 1998 Amore dopo amore in collaborazione con il maestro Stefano Senesi (autore e co-produttore), trainato dallo strepitoso singolo Cercami, vende un milione di copie, diventando il suo più grande successo di sempre. L'ispirazione è ben delineata nell'introduzione al disco: "...D'amore ho vissuto, ascoltando e imparando, cantando ed aspettando. Disordinatamente forse,eppure è cosi che ho capito che non esiste una logica precisa che stabilisca il tipo di erogazione e le modalità per fa si che questo impulso arrivi e altrettanto impegnativo riuscire ad essere equo, non tralasciando di accontentare un amante tanto difficile ed esigente come il 'Pubblico'. Nei miei dischi l'attesa, il rifiuto, la riappacificazione. Un corteggiamento che sa di vinile ed interminabile autostrade. E' sempre l'amore a condurre almeno nel mio caso. Perché un amore specifico con nome e cognome,capace di farmi assistere a questa folle ricerca non si è effettivamente mai palesato. Ma l'artista, secondo la mia personale esperienza, più è celibe e più soffre; più soffre e più è innamorato, più è innamorato e più rende. 'Amore dopo amore' un viaggio lungo ed intenso mi ha portato qui,adesso. E guardandomi dentro trovo che fuori è tutto diverso; diverso dalle mie aspettative, è ciò che vedo non è il riflesso delle passioni, delle energie e delle ambizioni per le quali mi sono abbattuto e che, ahimè, in questo tempo non trovano appagamento. Quindi io come altri della mia scuola rischi di sentirmi respinto pur avendo studiato tanto. Intollerabile è credere che la furbizia, l'ignoranza e l'approssimazione vengano così largamente premiate. Il mio amore claudicante,un po' sordo, un po' cieco, ma non disabile...". Un disco molto ben confezionato, e tuttavia più vicino alla perfezione formale che all'afflato emotivo. Nel 1999 Renato pubblica un disco live intitolato Amore dopo amore, tour dopo tour che contiene anche dei nuovi brani registrati in studio. In più torna ad esibirsi dal vivo con Carla Fracci e i Momix nello spettacolo kolossal Cantiere Fonopoli, in 5 date in Italia:
Nel corso di questi due anni (1998-1999) vengono estratti 6 singoli che raggiungono tutti la Top10 delle vendite. In estate duetta con Luciano Pavarotti sulle note de Il cielo, a novembre Mina lo omaggia dedicandogli un intero album, N° 0, nel quale reinterpreta con la consueta classe alcuni brani del repertorio di Zero dagli anni settanta agli anni novanta. Il nuovo millennio: Zero ImperatoreNel 2000 conduce un programma tutto suo in prima serata su Rai Uno, Tutti gli Zeri del mondo, un mezzo passo falso alla pari del cd dal titolo omonimo, nel quale ricorda alcuni grandi cantautori scomparsi, tra i quali Fabrizio De André e Lucio Battisti, interpretando dei loro grandi successi. Una breve attesa, e nel 2001 La curva dell'angelo lo riporta primo in classifica (e al numero 10 nella chart annuale degli album più venduti), mentre il tour Prove di volo del 2002 raccoglie mezzo milione di spettatori (conquistando anche un tutto esaurito allo Stadio Olimpico di Roma con oltre 70.000 biglietti venduti) Cattura, presentato in diretta radiofonica al Teatro Eliseo, esce alla fine del 2003 e nel giro di poche settimane diventa uno degli album più venduti dell'anno (si piazza al quinto posto nella chart annuale). Contiene una delle canzoni più amate dalla nuova generazione di sorcini, l'iper-romantica Magari, ma anche altri pezzi memorabili o comunque importanti: "Come mi vorresti", "Figlio" (dedicata a Robertino, il giovane da lui adottato legalmente proprio quell'anno), "L'altra sponda" (in cui si invitano i gay e, in genere, gli esclusi a non vergognarsi di sé stessi), e il brano forse più autobiografico, "Naturalmente strano". Notevole l'introduzione al disco, vero e proprio album-concept: "Cattura è piacere, stimolo all'interesse degli altri o per gli altri... Non alterando né ignorando le regole, con gentilezza, tolleranza, rispetto... Promuovendo i propri colori, difendendo la coscienza dagli inchiostri facili, dai messaggi subliminali, dai comizi ruffiani, dalla discriminazione sessuale, ideologica, epidermica e dall'isolamento di classe". Anche a causa della ripresa di temi e sonorità dei '70, per taluni "Cattura" è una sorta di "Zerofobia" degli anni 2000. Nel 2004 il giro di concerti Cattura il sogno/Il sogno continua entra nella classifica Pollstar dei tour di maggior successo a livello mondiale. Esurite le date di San Siro a Milano, del Bentegodi a Verona, del Franchi a Firenze e dell'Olimpico a Roma. Il doppio tutto esaurito allo Stadio Olimpico gli fa meritare l'ironico titolo di nuovo imperatore di Roma. Il dvd Figli del sogno, cronaca fedele di quello spettacolo, risulta il più venduto dell'anno. Il 2 luglio 2005 partecipa al Live8 romano al Circo Massimo, eseguendo Cercami e Nei giardini che nessuno sa e duettando con Claudio Baglioni e Laura Pausini sulle note de I migliori anni della nostra vita. Il 2005 è anche l'anno in cui Renato diventa nonno di Virginia, primogenita del suo figlio adottivo Roberto, ricordato anche più sotto (a distanza di due anni nascerà anche la seconda figlia di Roberto, che sarà chiamata Ada in ricordo dell'amata madre dell'artista, scomparsa nel 2001). Il 18 novembre, anticipato dal singolo Mentre aspetto che ritorni, esce l'ennesimo album, Il dono, pubblicato in tre diverse versioni tra cui il Dual Disc (un supporto ibrido tra CD e DVD) in cui l'artista si concede in un intervista di circa 30 minuti. L'album si insedia stabilmente al primo posto della hit parade e vi rimane fino alla fine del 2005: in sole sei settimane conquista il quarto posto nella chart annuale. Da notare che tutti i successi discografici di Renato degli ultimi anni sono ottenuti senza godere sostanzialmente di passaggi radiofonici: i grandi network, a cui dedica il polemico brano Radio o non radio, non trasmettono i suoi brani. A dicembre per la prima volta Zero viene ricevuto in Vaticano, dove si esibisce nell'aula Paolo VI eseguendo La vita è un dono, canzone dedicata a Giovanni Paolo II nonché alla neonata nipotina. Dal 26 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006 conduce per 10 serate una trasmissione radiofonica su Radio2, in cui ripercorre le tappe più significative della sua carriera, insieme a molti amici dello spettacolo. Nel febbraio 2006 parte da Montichiari il nuovo tour Zero movimento, che fa registrare ovunque il tutto esaurito già in prevendita, con molte date aggiunte per venire incontro alle richieste pubblico, per un totale di 25 serate. A febbraio rifiuta il premio alla carriera che vorrebbero consegnargli sul palco del festival di Sanremo. Questo il commento di Renato: Se ne riparla quando avrò ottant'anni. È il 17 novembre dello stesso anno quando la Sony Music (da anni casa discografica dell'artista) pubblica il primo best of della carriera del cantante della Montagnola. Il titolo è Renatissimo! con il quale il Signor Zero festeggia i suoi (primi) 40 anni di carriera. A chi considera i best of solo una buona scusa per far soldi, lo stesso Renato Zero risponde: Dissento dalle spremute. C'e' la paura che dopodomani i cd diventino chewing-gum. È un sospetto che viene al discografico, ma cosi' fai un frullato di tutto. Se dopo 40 anni timidamente mi permetto di fare una raccolta, e devo pure chiedere scusa, allora non ci sto!. L'uscita del cofanetto, è anticipata dalla diffusione in radio (in una discutibile versione tronca di alcune strofe) di un singolo: Sono innocente. Renatissimo! contiene anche la prima ed unica versione studio di Più su e la nuova Fammi sognare almeno tu. Come da copione per le ultime apparizioni nel mercato discografico dell'istrionico paroliere, il 16 Novembre, (1 giorno prima dell'uscita effettiva nei negozi di musica) grazie alle oltre 240mila prenotazioni, il cofanetto conta già tre dischi di platino. Renatissimo! esce in tre versioni diverse: oro, argento e in un'edizione limitata, che in più rispetto alle precedenti, conta nel primo dei tre dischi le versioni mix ad uso dei Dj (mai pubblicate su CD) di Mi vendo e Morire qui. In sole sei settimane la raccolta diventa il quinto cd più venduto in Italia nell'anno 2006. A gennaio 2007 Zero Movimento riceve il Telegatto come miglior tour del 2006: Renato Zero è l'unico vincitore a non presentarsi sul palco per ritirarlo, inviando al suo posto il suo manager. Sempre a gennaio inizia la prevendita dei biglietti per il nuovo tour estivo che a partire da maggio lo riporterà negli stadi: Padova, Roma, Milano, Firenze, Bari e Palermo. Venerdì 16 febbraio viene annunciata una nuova data a Roma e il nome definitivo della tournéé, che sarà MpZerO Tour 2007. A fine febbraio due pezzi che lo vedono autore del testo, Nel perdono e La vita subito, vengono presentati al Festival di Sanremo rispettivamente da Al Bano nella sezione campioni e da Jasmine nella categoria giovani. Nel perdono conquisterà il secondo posto. Venerdì 2 marzo Renato sale sul palco dell'Ariston come super ospite: si esibisce a notte inoltrata tenendo incollati al video quasi sei milioni di spettatori con uno share di oltre il 60%, il più alto di tutto il festival escluse le premiazioni dei vincitori. Propone due medley: il primo è dedicato a Luigi Tenco (Ciao amore), Bruno Lauzi (Ritornerai) e Sergio Endrigo (Era d'estate). Il secondo è invece composto da pezzi del suo repertorio: Il carrozzone, L'impossibile vivere, Ave Maria, Nei giardini che nessuno sa, Il cielo. Dimostrando uno stile che manca agli altri ospiti, si limita ad omaggiare Sanremo senza fare un solo accenno al suo ultimo disco o al suo imminente tour. Nonostante la scarsa pubblicità e il fatto che il tour arrivi a un solo anno dal precedente, MpZero si rivela un successo. L'esordio di Padova non è dei più fortunati: sulla città si abbatte un diluvio di pioggia e grandine, che tuttavia non scoraggia 20mila spettatori dal recarsi allo stadio. Nelle due serate allo stadio Olimpico di Roma l'mpZero raduna 120mila spettatori, oltre 50mila allo stadio San Siro di Milano, 40mila allo stadio Artemio Franchi di Firenze, 30mila all'Arena della Vittoria di Bari, per chiudersi al Velodromo Borsellino di Palermo con oltre 15mila presenze. Il tour chiude i battenti con circa 270.000 presenze in 7 date. Particolarmente apprezzato dai fan il fatto che, dopo otto anni, Renato sia tornato a chiudere il concerto con Il cielo. A gennaio 2008 la Universal ripubblica su dvd la vhs (uscita nel 1990) "Zero 40". Nonostante si tratti di un vecchio filmato, peraltro messo in vendita senza alcuna pubblicità, a una settimana dall'uscita il dvd raggiunge clamorosamente la prima posizione in classifica. Nell'aprile 2008 lancia la sua prima linea di occhiali dal titolo Nero D'autore. Curiosità
DiscografiaAlbum di Zero
Raccolte RCA / BMGSi tratta di raccolte pubblicate dalla RCA Italiana (Gruppo BMG) sia quando Renato era sotto contratto con questa casa discografica sia quando è passato alla Sony Music Entertainment. Per motivi legati alla proprietà dei diritti d'autore, nessuna di queste raccolte (tranne Zerofavola seconda parte, subito ritirata dal mercato dopo la sua uscita), contiene brani successivi al 1979.
Raccolte Sony e Sony/BmgNel 2000 la Sony pubblica I miei numeri, un cd antologico che comprende 12 canzoni incise tra il 1994, anno che segnò il passaggio di Renato dalla Bmg alla Sony, al 1999. Nel 2006, la Sony-Bmg, fuse in un'unica etichetta discografica, dà alle stampe il triplo cd Renatissimo!, che abbraccia la carriera di Zero dal 1973 al 2006.
Album nelle classifiche italiane
(****) Raccolte antologiche BMG e Sony pubblicate autonomamente dalle major (vengono riportate solo le raccolte che hanno raggiunto la Top20) Rarità
Duetti e partecipazioni
Singoli
Singoli nelle classifiche italiane
Renato Zero nelle classifiche italianeAd oggi Renato Zero ha venduto circa 18 milioni di dischi in Italia (fra i quali quasi 2 milioni di singoli) e altri 2 milioni nel mondo (principali paesi: Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Venezuela, Argentina, Brasile, Stati Uniti e Canada). Ad oggi Renato Zero ha raggiunto il numero uno della classifica italiana con gli album di seguito elencati:
(Nei casi in cui non è stato indicato il numero, significa che l'album è rimasto in vetta una settimana) Insieme a Mina, Adriano Celentano, Claudio Baglioni, Antonello Venditti e i Pink Floyd, Renato Zero è l'unico riuscito ad avere album al numero uno della classifica italiana in quattro decenni diversi (anni 70, 80, 90 e 2000). Amore dopo Amore, che curiosamente non raggiunse mai il primo posto in classifica, è il suo album più venduto di sempre, con oltre un milione e duecentomila copie. Icaro, Artide e Antartide, EroZero e Tregua sono accreditati vicini al milione di copie, comprensivo di tutte le vendite fino ad oggi. Renato Zero ha piazzato 26 dei suoi album in Top 10. Renato Zero resta l'unico artista italiano ad essere riuscito a piazzare cinque album doppi (Tregua, Icaro, Artide Antartide, Via Tagliamento 1965/1970, Amore dopo Amore Tour dopo Tour) al primo posto della classifica. Più volte fra il 1978 e il 1982 si trovano due suoi album contemporaneamente nella Top50. Renato Zero ha raggiunto più volte anche il numero uno della classifica dei singoli italiani:
(Nei casi in cui non è stato indicato il numero, significa che il singolo è rimasto in vetta una settimana) Da notare che Calore, nonostante nella discografia figuri come album, nella classifica ufficiale divilgata dalla Rai fu inserito tra i singoli, nonostante le proteste di Renato che lo riteneva a tutti gli effetti un Lp/33 giri. Renato invece non protestò dieci anni dopo, quando la storia si ripeté con il mini cd Passaporto per Fonopoli. È ad oggi il solo cantante italiano ad aver ottenuto il numero uno dei singoli in 4 decenni distinti (anni 70, 80, 90 e 2000). Relativamente alla classifica di vendita dei DVD musicali (nata in Italia a fine 2003) Renato Zero ha raggiunto i seguenti numeri uno:
Figli del sogno è stato il dvd musicale più venduto del 2004. Le collaborazioni artisticheRenato Zero ha avuto modo di collaborare con numerosi altri artisti italiani nel corso dei suoi quasi quarant'anni di carriera artistica. Di seguito vengono riportate le principali collaborazioni artistiche:
Tour
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